martedì 11 marzo 2014

Italicum fa rima con Porcellum?

Dunque, ricapitolando. Alla Camera si sta discutendo il famoso Italicum, ovvero la legge elettorale che dovrà sostituire il tanto vituperato "Porcellum" abrogato dalla Corte Costituzionale. Orbene, dopo che ieri hanno bocciato le quote rosa, oggi hanno bocciato le preferenze, quindi hanno votato un provvedimento che impedirà nuovamente agli italiani di esprimere la loro volontà su chi mandare in Parlamento. Praticamente ancora una volta il cittadino, l'elettore viene gabbato, ignorato ed i partiti delegano nuovamente alle segreterie  la scelta su chi portare in Parlamento e chi no, alla faccia della meritocrazia.
Solo una domanda, provocatoria, mi viene in mente: ma il Porcellum non era stato bocciato dalla Consulta per lo stesso motivo?

mercoledì 19 febbraio 2014

Dubbi sulla gestione del risparmio

Banche e gestione del risparmio: e se fosse venuta finalmente l'epoca di fare autocritica da parte dei manager bancari?
Dal sito della Banca d'Italia, nella sezione statistiche, ho preso alcuni dati che confermano una tendenza significativa. Dal 31/12/2011 al 30/06/2013, quindi in soli 18 mesi, i depositi nel Lazio sono aumentati del 5,31% in totale. Ma mentre nelle banche l'aumento si è attestato al 4,43%, per il bancoposta l'aumento è balzato fino all'8,14%, nonostante questi ultimi abbiano avuto una importante flessione nel primo semestre 2013.
Quindi in diciotto mesi la posta ha raccolto, percentualmente, il doppio rispetto alle banche. E se la causa risiedesse nei prodotti finanziari bancari divenuti sempre meno appetibili, e con rendimenti sempre più vicini allo zero?


venerdì 14 febbraio 2014

Letta si è dimesso ...

Letta si è dimesso e dal Colle ci fanno sapere che le consultazioni saranno brevi. Infatti ci sono già state ieri alla direzione del Pd, così giusto per togliere il fastidio a Napolitano. Sai a quell'età ...

Uno strano concetto di democrazia

L'anno scorso fu governo Monti: ma votato da chi? Non trovammo risposta, però per dargli una sorta di legittimazione Napolitano lo nominò prima senatore a vita, almeno non si poteva dire estraneo al Parlamento. Poi nel ballottaggio elettorale Bersani-Berlusconi prevalse Letta: votato da chi? Non trovammo risposta, però venne eletto al Parlamento grazie ad una legge elettorale ormai manifestatamente incostituzionale. Ora il teatrino rivà in scena e, dopo un rapido giro di consultazioni, Napolitano darà l'incarico di formare un nuovo governo a Renzi: ma votato da chi? Non troviamo risposta, anzi no, una c'è, è stato votato dai cittadini di Firenze per fare il sindaco. E basta, inteso come incarico istituzionale. Ma Renzi non era il nuovo? Ma Renzi non era colui che voleva governare solo dopo il passaggio elettorale? Ma Renzi non era contro le manovre di Palazzo? Curioso, questa volta il PD la mozione di sfiducia al governo non ha neanche avuto il coraggio di portarla in Parlamemto, oramai le istituzioni non servono più a nulla. Infatti con questo atto Renzi ha stabilito il concetto del superamento della democrazia parlamentare, o forse il superamento del concetto di democrazia stesso. La sfiducia al governo non si discute più in Aula, ma nella direzione di un partito, ed infatti Renzi parla già di un poco credibile piano di governo fino al 2018, ma con quale forza? Con quali alleati? Mistero.
Ma in fondo va bene così, perchè votare visto che gli ultimi due governi, ed il prossimo, sono e saranno frutto di manovre di palazzo e nulla hanno a che fare con la volontà popolare? Al limite ogni tanto un sondaggino ... ovviamente pilotato, sennò che gusto c'è?

mercoledì 15 gennaio 2014

Scadenza Mini Imu

l 24 gennaio scade il pagamento della mini imu.
Di seguito ci sono i Comuni della provincia di Frosinone interessati perchè viene applicata una aliquota base, per l'abitazione principale e relative pertinenze, superiore al 4 per mille.

martedì 1 ottobre 2013

Le due ultime vergogne targate Fornero.

Ancora oggi la Fornero continua a fare danni. E' di qualche giorno fa la notizia che i donatori di sangue dovranno recuperare i giorni dedicati alla donazione. Infatti, nonostante queste giornate seppur coperte da contribuzione effettiva e utili ai fini pensionistici, sembrerebbero non utili per determinare l'anzianità contributiva. Se si fa un rapido calcolo, per un iscritto che dona il sangue da quando ha 18 anni e lo fa a pieno regime (cioè quattro volte l'anno), in 40 anni di vita lavorativa dovrà recuperare 160 giornate di astensione dal lavoro, che si traducono il 7-9 mesi in più di servizio.

E questo è il primo scandalo.

Il secondo riguarda i beneficiari della Legge 104, che per i più distratti ricordo è la legge che regolamenta i permessi per poter assistere le persone non autosufficienti.
Ebbene con la riforma voluta dal Ministro più piagnucolante della storia della nostra repubblica, i permessi goduti con la legge 104 non vengono più conteggiati ai fini pensionistici. Da decenni si discute sul pre-pensionamento di 5 anni per i genitori con figli disabili e invece toccherà loro recuperare tutti i giorni di “permesso”. Nel conteggio del tempo di servizio effettivo entrano solo i giorni lavorati e non quelli coperti da contributi lavorativi. Questo significa che chi ha fruito di due anni di congedo dovrà lavorare due anni in più per maturare quel diritto. Se non lo fa incorre in penalizzazioni di trattamento. Quei 42 e rotti anni devono riferirsi a lavoro effettivamente prestato. La manovra Fornero comunque si è perfezionata solo a luglio e quindi con le prime persone che stanno andando in pensione con quelle regole la situazione è esplosa. 

E questo è il secondo scandalo.

Che dire: caro ex-Ministro Fornero, Lei si sarà anche messa a piangere, ma noi di certo non abbiamo nulla da ridere. Penalizzare in questo modo chi dona se stesso per gli altri e chi assiste una persona non autosufficiente è semplicemente vergognoso.