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giovedì 10 agosto 2017

Banca Popolare di Bari: una situazione che ha dell'incredibile.

E' incredibile quanto sta accadendo in queste in Banca Popolare di Bari. Una banca in evidente difficoltà economiche, con in pancia una importante mole di sofferenze bancarie, è prevista infatti una ulteriore cessione di 350 milioni di euro di npl,e che avvia un piano di ristrutturazione in cui, come al solito, una delle leve principali per recuperare la situazione è il contenimento dei costi del personale. A maggior ragione perchè essendo quotata solo sul mercato secondario non può avviare un aumento di capitale, anzi, ma ne parliamo più avanti.
Fin qui nulla di nuovo.
Infatti la storia recente del sistema bancario è costellata di piani industriali farciti con migliaia di esodi, tutti gestiti senza drammi grazie al "Fondo Esuberi" del settore, un ammortizzatore sociale interamente autofinanziato e senza costi per la collettività.
Ma questo caso è diverso.
In Banca Popolare di Bari si è andati oltre. La difficoltà della banca era, ed è, forte, seria. Basti pensare che il CdA, è notizia di queste ore, sta approvando una semestrale in negativo di 2,3 milioni di euro, ed il piano industriale recentemente presentato risulta ai più fumoso e privo di reali prospettive di rilancio.
A tutto ciò si aggiunga una illiquidità dei titoli azionari BPB con poche centinaia di richieste di acquisto titoli a fronte di 11,4 milioni di titoli messi in vendita.
Il quadro, dunque, è chiaro e sconfortante.