lunedì 27 giugno 2022

Congresso Regionale Uilca Lazio

Inizialmente ringrazio la Segreteria Regionale per l’organizzazione di questo bel congresso, i vertici locali di Unicredit presenti qui con noi e, in particolare ringrazio il Segretario Generale del Lazio, Sergio Ianniello. Non lo faccio per piaggeria ma per aver citato, nella sua relazione introduttiva, la tematica della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Tematica, come lui ben sa, a me sempre molto cara.

Entrando nello specifico della nostra realtà di Unicredit nel Lazio, la situazione è decisamente complessa. Da un lato la situazione strutturale di Unicredit è significativa di una azienda che, come altre, ha avviato da tempo un percorso di disimpegno verso il nostro territorio.

Un disimpegno certificato dapprima dalla presenza territoriale in continua e costante diminuzione, infatti sono anni che parliamo di desertificazione proprio con l’intento di rendere visibile, anche con le parole, ciò che sta accadendo. Una desertificazione che trova il suo apice nelle realtà provinciali e, in special modo, nei piccoli comuni, dove Unicredit, come tutte le altre banche che si trovano in questa situazione, non disdegna di chiudere le proprie filiali anche se sono le uniche presenti. Consegnando, nei fatti, la popolazione a chi non ha la nostra professionalità o, peggio ancora, alla delinquenza che trova spazio laddove uno sportello bancario, inteso come vero presidio di legalità, chiude.

martedì 9 marzo 2021

Attivo Uilca 8 Marzo 2021

Questa è indubbiamente una riunione molto particolare, unica nel suo genere dove si è affrontata la questione delle donne e delle pari opportunità con intelligenza e senza banalità. Alessandra ha indubbiamente avuto il merito di parlare di donne senza scavare fossati di genere, senza trincerarsi dietro una facile retorica femminista e di quote rose che, dal mio punto di vista, più che esaltare il ruolo delle donne nella nostra società, le relegano all’interno di riserve indiane, insomma un effetto boomerang. Per carità è giusta la celebrazione ed il ricordo di donne che hanno lasciato, e stanno lasciando, un profondo segno sia nella storia che nei costumi, ma vi è dell’altro, e non avevo mai visto affrontare questo tema con l’intelligenza messa in campo da Alessandra e dalle donne della Uilca del Lazio. 

giovedì 26 novembre 2020

I generi dell'oratoria e la struttura dell'orazione

L'oratoria nel mondo greco-latino è considerata la forma più alta di prosa d'arte: una prosa che si discosta dal linguaggio comune per alcune caratteristiche peculiari. A Roma essa diviene strumento essenziale dell'uomo politico, che deve riuscire a ottenere il consenso attorno alle sue proposte e l'abilità oratoria si fa largo come una delle qualità importanti del civis.

Il valido oratore - secondo due tecnici dell'ars oratoria come Cicerone e Quintiliano - deve essere in grado di svolgere una triplice azione nei confronti del pubblico:

- docere et probare, cioè informare l'uditorio e dimostrare in modo convincente la propria tesi;

- delectare, cioè catturare l'attenzione e il favore del pubblico attraverso un discorso piacevole e artisticamente pregevole;

- movere (o flectere), cioè commuovere il pubblico, per farlo aderire alla tesi esposta a livello emotivo prima ancora che a livello razionale.

martedì 24 novembre 2020

"Quel genio particolare di Tito". Spuntano le parole choc di Biden

da "Il Giornale" del 9/11/2020

https://www.ilgiornale.it/news/mondo/genio-particolare-tito-spuntano-parole-choc-biden-1902134.html

Biden partecipò ai funerali di "Kardelj”, uno dei responsabili dell’esodo di 250mila italiani. E su Tito: "Era molto astuto"

Il presidente americano eletto, Joe Biden, era un fan di Tito, il boia degli italiani scaraventati nelle foibe? Sicuramente i rapporti sono stati diretti e molto cordiali, come risulta da una lettera dell’allora senatore a "Sua Eccellenza, il Maresciallo Josip Broz Tito".

E da una sorprendente dichiarazione, stile colpo di fulmine, da vicepresidente degli Stati Uniti in visita a Belgrado sulla prima volta con il capo comunista: "Uno degli incontri più affascinanti che abbia mai avuto in vita mia". Per non parlare del libro di Biden dove definisce Tito "un genio".
Nel 1979 Biden si era recato a Lubiana con una delegazione Usa per “la triste scomparsa di Edvard Kardelj”, braccio destro di Tito, uno dei responsabili dell’esodo di 250mila italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il futuro presidente americano nella lettera del primo marzo 1979 scriveva al dittatore: “Gentile Signor Presidente, desidero ringraziarla ancora per la sua preziosa ospitalità durante la mia recente visita in Jugoslavia”. E aggiungeva di avere molto apprezzato “il nostro scambio di opinioni”.

mercoledì 4 novembre 2020

Una lezione particolare

Un professore di filosofia, ateo, resta immobile davanti ai ragazzi della sua classe. Poi dice ad uno dei suoi studenti di alzarsi e gli chiede:

Tu sei cristiano, ragazzo”

Sì, signore” replica lo studente.

Ed inizia a fare delle domande a cui lo studente risponde prontamente: “Allora credi in Dio?”

Certamente.”

Il professore continua “Dio è buono?”

Lo studente: “Certo! Dio è buono.”

Dio è onnipotente? Dio può fare qualsiasi cosa?” ribatte il professore.

Sì, si”

Poi chiede al ragazzo “Tu sei buono o cattivo?”