lunedì 30 marzo 2026

Dal “Chiedi” al “Fai”: la metamorfosi silenziosa dell’Intelligenza Artificiale

 

Da qualche tempo qui su Professione Bancario stiamo trattando temi legati all’Intelligenza Artificiale. Questo perché, nei fatti, è diventata dirompente nel nostro settore e ci siamo prefissati il compito di informarci ed informarvi, sempre più attentamente e dettagliatamente, circa i servizi ed i pericoli legati a questo nuovo strumento tecnologico.

Ora vogliamo andare un po’ più in là perché, piaccia o meno, siamo entrati in una nuova era, ma quasi non ce ne siamo accorti. Se il 2023 è stato l’anno dello stupore davanti alle capacità di ChatGPT e il 2024 quello della diffusione di massa, il 2026 segna il confine di una rivoluzione più profonda e, per certi versi, più inquietante: il passaggio dalla “Parola” all’ “Azione”.

Fino a ieri, l’Intelligenza Artificiale era un interlocutore brillante ma passivo. Potevamo chiedere a Gemini o a Claude di scriverci una mail, riassumere un saggio o comporre una poesia. Il processo era lineare: noi davamo un input (il prompt), la macchina rispondeva. Fine della transazione. Oggi, però, il paradigma è cambiato. Non parliamo più solo di modelli linguistici, ma di Agenti IA. La differenza non è tecnica, è filosofica.

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