mercoledì 21 gennaio 2026

Addio al tabù dello stipendio: perchè la trasparenza retributiva ci cambierà la vita

C’è un segreto che custodiamo con più gelosia del codice del bancomat: quanto guadagniamo. In Italia, parlare di soldi a cena è considerato volgare, e in ufficio è spesso un motivo di frizione, se non un divieto scritto nei contratti. Ma questo “velo di Maya” sta per cadere. Entro giugno 2026, l’Europa imporrà una rivoluzione che promette di scuotere le fondamenta del mercato del lavoro: la Direttiva sulla Trasparenza Retributiva.

Non si tratta solo di curiosità verso il cedolino del vicino di scrivania. È una battaglia di civiltà per colmare quel gender pay gap (il divario salariale tra uomini e donne) che ancora oggi vede, a parità di mansioni, le donne guadagnare significativamente meno dei colleghi uomini.

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venerdì 16 gennaio 2026

L’algoritmo della salute: quando l’innovazione dimentica la prudenza

Siamo nel pieno di una rivoluzione che prometteva di democratizzare il sapere, ma l’ultima inchiesta che ha coinvolto il colosso di Mountain View ci costringe a una riflessione amara: nel mondo dell’intelligenza artificiale, la velocità corre spesso a scapito della verità. E quando la posta in gioco è la salute umana, il prezzo dell’approssimazione diventa inaccettabile.

Per anni abbiamo assistito alla trasformazione dei motori di ricerca. Da semplici “elenchi di link” sono diventati veri e propri assistenti pronti a fornire risposte pronte all’uso. Le AI Overviews, i riassunti automatici che troneggiano in cima alle nostre ricerche, rappresentano il culmine di questa evoluzione: l’utente non deve più faticare, confrontare fonti o interpretare dati; l’IA lo fa per lui.

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lunedì 29 dicembre 2025

La democrazia economica: perché il modello dualistico realizza davvero l’articolo 46

C’è una promessa nella nostra Carta costituzionale che, più di altre, è rimasta a lungo sospesa tra enunciazione e realtà. È quella contenuta nell’articolo 46 della Costituzione della Repubblica Italiana, che riconosce ai lavoratori il diritto di collaborare alla gestione delle imprese, “ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro”. Una promessa alta, moderna, quasi profetica, che parla di partecipazione, responsabilità condivisa, democrazia economica. Eppure, a distanza di decenni, quella norma continua a essere evocata più nei convegni che nei consigli di amministrazione. 
Oggi, però, il tema torna con forza al centro del dibattito pubblico. Non per ideologia, ma per necessità. In un’economia attraversata da transizioni tecnologiche, ambientali e sociali, la partecipazione dei lavoratori non è un lusso: è uno strumento di governo dei cambiamenti. La domanda, allora, non è se coinvolgere i lavoratori, ma come farlo davvero.

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giovedì 27 novembre 2025

Articolato CCNL Abi


Per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali.

Non è consentito alcun uso a scopi commerciali, se non previo accordo, del presente testo. Sono consentite la riproduzione e la circolazione in formato cartaceo o su supporto elettronico portatile (off-line) ad esclusivo uso scientifico, didattico o documentario, purché i documenti non vengano alterati in alcun modo sostanziale, ed in particolare mantengano le corrette indicazioni di data, paternità e fonte originale”.


https://unisin.it/testo-coordinato-del-ccnl-23-novembre-2023/

lunedì 24 novembre 2025

Intelligenza artificiale: quando a fare acquisti (e errori) non siamo più noi

Negli Stati Uniti, la causa intentata da Amazon contro Perplexity per il suo browser Comet ha acceso un faro su una questione che finora era rimasta confinata tra comunicati entusiastici e demo scintillanti: quanto è sicuro affidare a un’intelligenza artificiale non solo le nostre ricerche online, ma anche le nostre azioni, compresi gli acquisti? Al centro dello scontro c’è proprio la capacità di Comet di “agire” sul web come un utente umano: accedere agli account, navigare tra le pagine, riempire carrelli, arrivare al checkout. Secondo Amazon, questo “agente” maschererebbe il proprio traffico da normale navigazione, violando le condizioni d’uso e creando nuovi rischi per la sicurezza dei clienti.

Perplexity respinge le accuse, sostiene che le credenziali restano sui dispositivi degli utenti e denuncia il colosso di Seattle per “bullismo legale”, accusandolo di voler impedire alle persone di usare gli assistenti AI che preferiscono. Ma, al di là dello scontro fra giganti, il caso Amazon-Perplexity segna una svolta: per la prima volta un tribunale dovrà pronunciarsi su un software che non si limita a suggerire, ma agisce in autonomia al posto dell’utente, fino a compiere atti giuridicamente rilevanti come un acquisto online.

La vera novità, infatti, non è tanto l’ennesimo browser “smart”, quanto la trasformazione del browser in un agente esecutivo. Comet viene pubblicizzato esplicitamente come uno strumento cui “chiedere di occuparsi di compiti complessi come lo shopping, dal confronto dei prodotti fino al checkout”, e addirittura di ordinare cibo direttamente dai ristoranti, saltando le piattaforme di consegna. In altre parole, quello che finora facevamo noi – scegliere il sito, diffidare delle offerte troppo belle per essere vere, guardare l’URL per capire se fosse autentico – viene progressivamente delegato a un algoritmo che naviga a nome nostro e con i nostri dati.

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giovedì 6 novembre 2025

L’Ombra del “996”: Controllo e Superlavoro nell’Era delle Big Tech

L’avvertimento lanciato da Padre Paolo Benanti, esperto di intelligenza artificiale e membro della Pontificia Accademia per la Vita, sulle colonne de Il Sole 24 Ore, riaccende i riflettori su un modello di lavoro tossico e insostenibile: il “996”.

Questo codice, noto per indicare l’impegno dalle 9 del mattino alle 9 di sera, per 6 giorni alla settimana (72 ore settimanali)è emerso inizialmente in Cina, reso celebre da giganti come Alibaba e Huawei, per poi essere dichiarato illegale dalla Corte Suprema del Popolo cinese nel 2021 a seguito di crescenti casi di burnout e decessi legati al superlavoro.  Lungi dall’essere debellato, il “996” sta vivendo una pericolosa resurrezione in Occidente, in particolare tra le startup della Silicon Valley focalizzate sull’Intelligenza Artificiale. Quella che in Cina era una prassi aziendale de facto, seppur illegale, nelle Big Tech occidentali si maschera da “cultura missionaria” e “dedizione estrema”.

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martedì 28 ottobre 2025

Algoritmi di Oppressione: l’Inchiesta colossale di Safiya Noble svela il razzismo nascosto dei motori di ricerca

Per miliardi di persone, Google non è solo un motore di ricerca; è l’oracolo digitale, il curatore della conoscenza globale, il presunto arbitro neutrale della verità. Ma la Dr. Safiya Noble, accademica e studiosa di media digitali di fama mondiale, ha squarciato questa illusione. La sua monumentale inchiesta, condensata nel saggio “Algorithms of Oppression: How Search Engines Reinforce Racism”, non accusa semplicemente un’azienda, ma svela un meccanismo economico e tecnologico che codifica e amplifica il razzismo e il sessismo a un livello infrastrutturale. Il lavoro della Dr. Noble, che le è valso la prestigiosa MacArthur “Genius” Fellowship, ha trasformato la “discriminazione algoritmica” da concetto accademico a termine di dibattito pubblico, costringendo il settore tecnologico e la politica globale a confrontarsi con una verità scomoda: la tecnologia non è neutrale; è politica.

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